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Come sfruttare il calore delle strade

boston

Questo articolo è anche disponibile in: Inglese, Cinese tradizionale, Spagnolo

Di Ian Randall per Green Futures

Il nero asfalto che ricopre le strade delle città è noto per accumulare il calore emesso dai raggi solari, spesso contribuendo a rendere le città caldissime durante l’estate. Una speciale tecnologia di tubazioni sviluppata dal Worcester Polytechnic Institute del Massachusetts, propone un modo per intrappolare questo calore e usarlo altrove, trasformando le strade urbane in collettori solari giganti.

L’idea è semplice: l’asfalto riscaldato dal sole può essere usato per riscaldare l’acqua, che viene pompata attraverso delle tubazioni incorporate a pochi centimetri sotto la superficie stradale. Questo ha un duplice effetto; in parte raffredda l’asfalto, prolungando in tal modo la durata del manto stradale, inoltre riscalda l’acqua, che può essere usata sia come semplice acqua calda, o utilizzata per produrre elettricità.

Un prototipo che utilizzava tubazioni in rame, indicava un calo medio della temperatura dell’asfalto di circa 10 ° C. Il prossimo passo per i ricercatori sarà quello di sperimentare con materiali diversi per le tubazioni, inoltre diversi aggregati conduttori saranno aggiunti l’asfalto nel tentativo di migliorare il tasso globale di assorbimento di calore.

“I nostri risultati preliminari forniscono una prova promettente per quello che potrebbe essere una fonte molto importante nel futuro delle energie rinnovabili”, dice Rajib Mallick, il professore associato a capo della ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale di Worcester.

Il concetto non è privo di inconvenienti. Per cominciare, l’installazione e la manutenzione di tubazioni all’interno delle strade sarebbe costoso, e il potenziale di rendimento reale è ancora da quantificare.

“It would seem to make sense: take heat from the road using water then store it for another purpose – such as distributing it to buildings”, says solar energy expert Tim Anderson, a senior lecturer of mechanical engineering at the Auckland University of Technology. However, Anderson doubts the temperature of the water will be high enough to give a good return on investment in most cases. He suggests that the system might be better employed for niche applications where the temperature does not need to be high, such as the de-icing of airport runways or roads. “There may be an economic case for this,” he says, “as it could lead to increased productivity.”

“Sembrerebbe avere senso: recuperare il calore dalla strada con l’acqua e conservarlo per un altro scopo – come ad esempio la distribuzione verso gli edifici”, spiega Tim Anderson esperto di energia solare, nonché docente di ingegneria meccanica presso la Auckland University of Technology. Tuttavia, Anderson mette in dubbio che temperatura dell’acqua sarà abbastanza alta per dare un buon ritorno sugli investimenti nella maggior parte dei casi. Anderson suggerisce che il sistema potrebbe essere meglio impiegato per applicazioni di nicchia dove la temperatura non ha bisogno di essere elevata, come ad esempio lo scongelamento delle piste aeroportuali o delle strade. “Ci potrebbe essere un buon mercato per questo utilizzo”, dice, “in quanto potrebbe portare ad un aumento della produttività.”

Questo articolo è apparso su Green Futures, la rivista indipendente di esperti per la sostenibilità Forum for the Future. 

Traduzione dall’inglese a cura di Alessandro Vino.

Immagini via Dougtone.