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Un nuovo sistema di ventilazione che mantiene gli edifici sia freschi che caldi

ventilation

Questo articolo è anche disponibile in: Inglese, Cinese tradizionale, Francese

DI Lizzie Rivera per Green Futures

I più naturali sistemi di ventilazione, introducono aria fresca in uffici chiusi senza difficoltà durante i mesi estivi. Ma quando le temperature scendono sotto i 15° C vengono spenti, oppure si usano caloriferi per riscaldare l’aria fredda – una soluzione che richiede un sacco di energia.

Da oggi, grazie ad uno spin-off della Cambridge University, (Breathing Buildings) si potrebbe avere una soluzione più funzionale. Si tratta di mischiare la fredda aria invernale con l’aria interna degli edifici. Quest’ultima è ovviamente più calda. Combinando le due correnti d’aria, si è in grado di produrre aria fresca, eliminando i freddi  spifferi di molti sistemi di ventilazione utilizzati in inverno.

“La maggior parte delle aziende non risolvono il problema, ci mettono solo più energia”, dice David Wilkinson, Direttore Operativo e delle Finanze. “[Ma] c’è un enorme quantità di guadagno in termini di calore, derivante dagli occupanti degli edifici commerciali. Perché non usare quest’energia? ”

La tecnologia “e-stack” della società, finanziata in parte dalla BP, utilizza uno stack, o fumaiolo sul tetto (un’apertura che può essere parzialmente chiusa quando la temperatura esterna scende di colpo) per consentire all’aria fredda di entrare, mischiandola con il calore generato internamente all’edificio, grazie a due ventole a basso consumo energetico da 45W. Il prodotto è stato commercializzato nel 2007, ora è in funzione in 65 edifici in tutto il Regno Unito, incluso la scuola a zero emissioni Crouch Hill School a nord di Londra aperta a Gennaio 2013, progettata dagli architetti di Penoyre and Prasad LLP.

Il costo di installazione è uguale a quello dei tradizionali sistemi di ventilazione, ma il consumo di energia durante l’uso è di circa la metà rispetto ai simili prodotti che si trovano sul mercato. Inoltre, migliora la qualità dell’aria interna.

“Breathing Buildings” è stato selezionato per il Premio Ashden Energy Innovation 2013. Come dice la Direttrice Sarah Butler-Sloss; “i prodotti e servizi per edifici che riducono le emissioni di CO2 in maniera concreta ed economica, sono essenziali per la lotta al cambiamento climatico”.

Fa parte di una tendenza che potrebbe prendere piede in maniera più ampia. I costosi ma pionieristici progetti, come la nuova sede della PNC Bank a Pittsburgh, stanno contribuendo a elevare il profilo dei sistemi di ventilazione naturali. Il grattacielo, che si concluderà nel 2015, ha due strati – uno esterno che funziona come una barriera climatica, e uno interno che dispone di prese d’aria automatiche, una tenda in legno e porte scorrevoli ad azionamento manuale che aprono l’edificio per ricevere aria fresca.

Ma non è semplicemente una questione di design verde. “Il tutto è legato alla funzionalità”, dice Ian Goodfellow, uno dei partner di Penoyre e Prasad: “Non ha alcun senso avere l’edificio più verde del mondo, se è troppo complicato da usare.” Per lui, la formazione degli utenti, come quella offerta da The Building Services Research and Information Association per il progetto Soft Landing, è altrettanto importante.

Questo articolo è apparso su Green Futures, la rivista indipendente di esperti per la sostenibilità Forum for the Future. 

Traduzione dall’inglese a cura di Alessandro Vino.